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In Più




Nella vita esiste un qualcosa,
che invisibile è agli occhi,
eppure riempe l’animo.
 
Sorta di forza
simile all’eros
ma più puro ed etereo
 
non so dargli nome
se non “in più”.
 
È quel qualcosa che si cela,
nella linea sottile
tra l’avere e desiderio,
 
al di fuori d’ogni
avidità - l’in più
è fattore di scelta.
 
È scintilla per decidere,
d’una intera vita.
Azzardo ancor prima vincente
 
Non servono linee barocche,
o potenza per scegliere
basta l’in più solamente.
 
Solo ora lo comprendo:
sin ora in amore sono stato
“l’ideale” mai “l’in più”.
 


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 23:39
del giorno: 22/01/2010
a proposito di lunghi pensieri e dediche
Grazie per i vostri commenti (7)


Cattivi pensieri - Ratio



I cattivi pensieri,
fossero solo vendetta
sarebbero privi di potere,
perché s’esauriscono
nel mero atto finale.
 
In fondo il cattivo pensiero,
deve essere lungimirante
poiché mira a svelare
alcune verità dissacranti.
L’infamia è il pensiero peggiore.


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 23:15
del giorno: 11/01/2010
a proposito di aforismi e pensieri
Grazie per i vostri commenti (2)


Portarsi dentro...


“Ti porto nel cuore”

 
- questo m’hai detto -
 
Vorrei che non fossero,
parole solamente
quelle c’hai pronunciato
nell’augurio ricordo.
 
Se potessi vorrei,
ancora tanto dirti,
e fiumi di versi
ancora scrivere.
 
Poiché per me non vige
Il solo Ricordo,
è la volontà nuova
di “a te” ritornare.
 
Eppure in questo
Desiderio silente,
non posso far altro
che alla rassegnazione
 
- abbandonarmi -
 
Questo è uno
dei casi della vita,
in cui la rassegnazione
è l’unica strada,
 
che lascia libertà,
che nega il rifiuto,
seppur rimane la codardia
del non osare.
 
Forse ad essa
 s’aggiunge il Rispetto,
lo stesso di portare
 una persona nel cuore.


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 23:35
del giorno: 28/12/2009
a proposito di ricordi passati
Grazie per i vostri commenti (6)


Poesia e Fallimento


 

Vi è una soglia oltre la quale,
la poesia diviene fallimento
quando prende il sopravvento delle parole
quando da stile diviene vita.
 
Poiché le parole sono quelle dell’anima,
e la poesia non è terra di conquista,
è luogo dove mettere in gioco,
mero mezzo per arrivare all’ideale.
 
Ho fallito come poeta,
nel giorno in cui attraverso essa
ho voluto insegnare la verità:
- La mia Verità -
 
Ho fallito quando a stento,
l’ho indotta-mente concepita:
non più ispirata ma ricercata.
 
Quando ho simulato,
l’effluvio di flebili ruscelli.
 
Quando non è stata più,
 orgasmo del pensiero mio,
solo vezzeggiativo dell’essere.
 
Così al mondo chiedo perdono,
così a Dio delle mie mancanze.
 
Gli antichi dicono sia Decadenza.
 
 


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 22:27
del giorno: 17/12/2009
a proposito di decadenza, pensieri viandanti
Grazie per i vostri commenti (1)


Silenzio


 




Il silenzio a volte,

è una coltre di solitudine invisibile


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 23:22
del giorno: 29/11/2009
a proposito di aforismi e pensieri
Grazie per i vostri commenti (2)


Strade



“Scegli la strada per elevarti a Dio”
Questo mi è stato detto,
questo ardentemente sto cercando.
 
Ma la vita spesso è più complicata:
se penso che le parole migliori,
i pensieri più profondi,
 
- sono stati per te -
 
ho trovato in te la mia elevazione,
perché in fondo t’amo,
e l’amore è il mezzo migliore.
 
Ma questa vita ci ha portati altrove:
devi ancora conoscere il sentimento
quello che io chiamo “maturo,
 
devi crescere in libertà,
per comprendere cosa esso può essere
e non più sognarlo solamente.
 
Così tra libertà e amore,
scelgo la tua maturità:
lasciarti libera da ogni “me stesso”
 
Così se questo esser acerba
per un attimo ci ha uniti,
forse crescendo non saremo più
 
- l’un per l’altra -
 
È il rischio della vita,
magari mai più ci incontreremo.
Conta solo in non fermarsi.
 
In cammino ancora,
guardando sempre alla strada.
[fatti per amare indistintamente]
 
 


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 23:07
del giorno: 22/11/2009
a proposito di lunghi pensieri e dediche
Grazie per i vostri commenti (1)


Il Viandante



Il viandante pesa gli anni sul ritorno,
in quel giro di boa, da cui scaturisce l’età:
sino all’adulta una festa, oltre solo esami.
 
Il segreto del viandante è nel catturare:
rapire la mente da ogni cosa per guardarvi
 
[dentro – oltre]
 
Il viandante pesa la conoscenza sul ritorno:
trasportati nella vita propria i frutti,
di incontri e pensieri spesi sulla strada.
 
Il segreto è capire che in fondo poco è per caso:
senza aspettativa vi è la libertà di apprendere.
 
Il viandante pesa la vita sul ritorno,
poiché la vita è peregrinare sino alla morte,
nel capire fin dove si sta andando.
 
Sino alla morte per poi ripartire.
 


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 22:36
del giorno: 15/11/2009
a proposito di pensieri viandanti
Grazie per i vostri commenti


Absorbeat


 

Rapisca,
ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce
forza del tuo amore
la mente mia
da tutte le cose
che sono sotto il cielo,
perché io muoia
per amore
dell'amor tuo,
come Tu
ti sei degnato morire
per amore
dell'amor mio.

[S. Francesco]


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 08:59
del giorno: 02/11/2009
a proposito di lodi
Grazie per i vostri commenti


Dedica alle "amiche" ed ai soliti finti


A volte i criteri d’amicizia vanno oltre i canoni del carattere personale, e si sa che si instaurano più per chimica tra due persone (un po’ come per l’amore), e spesso ci si ritrova a condividere gioie e dolori con persone del tutto diverse da noi. Basta vedere cosa è accaduto per Benni che prima era una delle colonne portanti, con quel fare forte e quella faccia incazzata che ti dava sicurezza anche solamente ad uscirci, ed ora era abbandonato alla cura della sorella, e di qualche altro mosso a compassione. In pochi di quei “molti” s’affacciarono a chiedere se se lo potevano portare a fare due passi all’aria aperta. Certi amici infatti si vedono nel momento del bisogno e non per spicciola retorica, quando è il momento di mandarli a cagare.
Allo stesso modo Terry aveva un’amica, il suo nome è Roberta: lei la definiva dolce, carina, un po’ in carne e molto simpatica. Invece si sarebbe dovuto chiedere a Benni come la pensasse su questa ragazza: brutta, tarchiata e terribilmente irritante, questo avrebbe risposto con voce certa se solo avesse voluto. Comunque come suo solito non si lasciava sfuggire occasione di far trasparire questo suo pensiero dalle espressioni, seppur impercettibili per chi non avesse dimestichezza con quel  viso “incazzato d’ufficio”.
Roberta passava spesso con la scusa di vedere se Terry avesse bisogno di qualcosa, quando in realtà passava solo per stare lì a carpire informazioni su quello strano caso del fratello, per avere l’esclusiva di una storia così scottante: sebbene ormai il mondo aveva fatto l’abitudine ai silenzi di Benni, rimaneva ancora oscura la motivazione. Diveniva, così, anche importante vedere chi frequentasse quella casa, e cosa potesse accadere nelle mura domestiche con quel mentecatto che camminava avanti e dietro senza mai dire nulla.
Non si sa per quale strana solidarietà femminile Terry non volle mai vederci nulla di male in quelle inaspettate visite per certi versi invadenti, ma si sa che certe cose funzionano un po’ per chimica e non per logica. A volte l’amicizia è strana, peggio dell’amore.
Una domenica di riposo irruppe alle quattro del pomeriggio mentre i due fratelli sul divano si godevano il torpore casalingo davanti alla televisione, ecco che lo scampanellio preannunciava l’arrivo dell’orda barbarica impersonificata in una sola persona, la quale neanche fece in tempo a sedersi che già commentava le trasmissioni, con quel fare saccente di gossip e cultura spicciola.
In una di quelle trasmissioni di varietà si passava il balletto di una soubrette non troppo succinta ma comunque sexy, alla cui vista Benni, che sì era muto,ma comunque sempre un uomo di carne ed ossa, si fermò ammirevole. Quella sensualità puntualmente fu interrotta da Roberta, che cominciò a criticare la donna, dandole della egocentrica: “si vede da come si muove, guarda è sempre in prima linea… chi si crede di essere?” poi concluse volgarmente “è una figa di legno”. In quello stesso momento lo sguardo di Benni si riempì di nuovo e fissò Roberta con un’espressione talmente semplice che esprimeva bene quel concetto complesso che aveva in testa: “sarà anche di legno, ma sempre figa è, a differenza tua”.


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 21:17
del giorno: 21/10/2009
a proposito di lunghi pensieri e dediche
Grazie per i vostri commenti


Lettere d'amore [Esperimento e non dedica]


Avrei voluto scrivere lettere d’amore,
ma riesco solo a dedicarti poesie,
poiché con poco riesco a descriverti l’immenso.
 
Sono poesie queste che nascono dal postumo,
dal ricordo di un bene che ora manca,
ma che puoi capire solo e solamente
 
se ad esse t’abbandoni
 
- completamente -
 
Sono poesie, anche queste che parlano d’amore,
che come t’ho spiegato non è mai uguale.
 
Non è quell’amore di farfalle nello stomaco,
né di corpi palpitanti all’unisono,
è qualcosa di ancora nuovo, che seppur,
 
mai arso, rimane persistente qui dentro.
 
Sono poesie d’amore che come le lettere,
in parole usuali vogliono descrivere,
grandezza e trasporto, vita e tormento.
 
Descrivere quel sorriso di solo pensiero…
per il quale si raderebbe al suolo l’intero mondo,
solo e solamente per te - proteggere.
 
Avrei voluto scriverti lettere d’amore,
ma riesco solo a dedicarti poesie,
poiché con poco riesco a darti l’immenso.
 
Ti guardo da lontano,
e perdo le parole, di queste lettere
che se mai spedite perdono di valore.
 
Ti guardo da lontano,
e porgo a te i miei ringraziamenti:
 
“sebbene questa vita mi vuole altrove,
per te ho conosciuto questo nuovo sentimento”
 
L’amore non è mai uguale,
in fondo, come per le persone.
 
Non sono farfalle nello stomaco
né corpi palpitanti all’unisono.
E’ sorridere pensando a te dolcemente.
 
[Sebbene questa vita, ci vuole l’un l’altra altrove]


Versato goccia a goccia da PePs1981
alle ore 20:18
del giorno: 12/10/2009
a proposito di pensieri viandanti
Grazie per i vostri commenti